Torre d’Oro
Il massimo riconoscimento della squadra. Chi la riceve entra nel Consiglio delle Torri d’Oro, per meriti eccezionali e non per anzianità.
Dal 1964
Sedici tiratori come i pezzi di una scacchiera, bianco e nero, e una torre arancione sulla schiena. Sessant’anni di Carnevale.

Il 1964 è l’anno di fondazione, anche se già l’anno prima un gruppo di amici, compagni di scuola, si riunì per vivere insieme i tre giorni del Carnevale di Ivrea. Come unico segno di riconoscimento, oltre alla comune tuta da lavoro, scelsero uno scudo rotondo disegnato al centro.
La prima zona di tiro fu Via Arduino, un tratto tutto in salita dove c’erano più carri da spingere che carri a cui tirare. Dal 1965 l’accesso alla squadra divenne libero a tutti: ciò che univa i componenti era l’entusiasmo e il fatto che nessuno avesse mai tirato in un’altra squadra.
Messi da parte gli scudi, arrivò una casacca a quadretti bianchi e neri. Il nome Scacchi nasce da lì: sedici erano i tiratori, come i pezzi di una parte della scacchiera — e fra loro furono eletti il re, la regina, i fanti, i cavalli, le torri, i pedoni, ognuno con un incarico preciso. Il bianco e il nero, invece, dalla simpatia per una celebre squadra di calcio.
Il simbolo sulla schiena è tutto di Ivrea: la torre del Castello, che con le sue torri rosse domina l’antica Eporedia. Arancione, come le arance che voliamo a tirare.
1° premio Carnevale
1° premio Palio degli Aranceri
Il massimo riconoscimento della squadra. Chi la riceve entra nel Consiglio delle Torri d’Oro, per meriti eccezionali e non per anzianità.
Per chi tira con gli Scacchi da otto anni: consegnata in piazza, la domenica di Carnevale, tra trombe e tamburi.
Dal 2003, agli aranceri più combattivi in piazza — dove contano i fatti.
Gli Scacchi sono fatti di tanti gruppi, ognuno con la sua zona di piazza, la sua bandiera e il suo carattere.

Un capitolo del passato
Nel 1981, per misurarsi davvero con le altre squadre, gli Scacchi costruirono un carro da getto tutto loro: un castello con quattro torri, bianco, nero e arancione, con maschere fatte a mano. “La Compagnia della Forca” entrò nella storia del Carnevale — temuta e rispettata — e si guadagnò dalle squadre a piedi il Trofeo Endas, premio alla più combattiva. Oggi lo custodiamo come memoria.
Oggi siamo a casa nostra, nel centro storico, nella via più antica di Ivrea, sotto la stessa torre che portiamo sulle divise: Via 4 Martiri. Un posto dove esporre i trofei, farci una spaghettata e passare a iscriversi.
Via 4 Martiri · 10015 Ivrea (TO)
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